La gita ad Orticolario, prestigiosa manifestazione sul lago di Como cui partecipiamo insieme a selezionati gruppi di appassionati, inizia con la visita a villa Pizzo, antica dimora nobiliare risalente al 1435.

La realizzazione del parco avviene in epoca successiva, quando nel 1630 a causa della peste, i proprietari vi si rifugiarono per sfuggire al contagio; a questo periodo risalgono anche alcuni degli edifici che fanno parte del complesso, che si affaccia sul lago con una serie di terrazzamenti, vialetti, scalinate, ed ampie e scenografiche balconate che aprono la vista sulla superficie lacustre.

Dagli originari proprietari, i Muggiasca, la villa passò in seguito ai viceré d’Austria, poi a madame Moussad, amante del re Guglielmo d’Olanda, che fece decorare i soffitti della villa con cicli pittorici di ispirazione pompeiana, secondo il gusto dell’epoca; in seguito passò infine agli attuali proprietari, la famiglia milanese dei Volpi Bassani.

La villa, che ospitò nel corso del tempo vari personaggi illustri, ha un’architettura semplice ma elegante e sobria ed è una delle numerose residenze estive che le aristocratiche famiglie lombarde fecero costruire tra la fine del Cinquecento e la metà dell’Ottocento lungo le sponde del lago di Como.

Il giardino all’italiana si estende a livello delle due costruzioni principali, con scenografiche architetture che collegano e armonizzano gli edifici della villa con la conformazione del sito: scalinate, siepi e fontane barocche, ordinati vialetti che corrono fra le aiuole, finte rovine e un ninfeo con giochi d’acqua.  I vialetti e i sentieri si intrecciano – spesso a picco sul lago – in mezzo ad una fitta vegetazione ricca di specie esotiche, favorite dal clima mite del lago, e di alberi ad alto fusto.

Il Giardino della Valle, che visitiamo subito dopo, è situato nella valletta adiacente le mura di villa D’Este a Cernobbio, e nacque negli anni ’80 del secolo scorso, grazie alla passione per la natura ed al meritevole impegno della signora Pupa Frati, che ebbe l’idea di ricavare un’oasi verde da una discarica abusiva.

Il giardino ha un aspetto ombroso e lussureggiante, a tratti quasi esotico, ed è oggi gestito dall’associazione “Il Giardino della Valle” che ne cura la conservazione e la manutenzione.

La visita ad Orticolario inizia nel pomeriggio con la vista sul grande prato antistante villa Erba ed i primi allestimenti, una sinfonia di graminacee e perenni a fioritura tardo estiva/autunnale.

Il fiore vedette di questa edizione è la Salvia, e ad esse è dedicato uno degli allestimenti, un labirinto di Salvie di ogni colore, e piccole viti in vaso.

Uno dei giardini in concorso è la ‘Topitta’, una piccola e sbilenca capanna nel bosco circondata da un prato fiorito: il sogno di molti giardinieri!

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