Ecco qualche bella immagine dell’escursione effettuata il 3 aprile 2016, guidati dal dr Gastone Greggi, alla scoperta di monumenti verdi e testimonianze storiche del nostro più o meno recente passato agricolo, nella zona tra Forlì (Ronco) e Bertinoro, passando per Forlimpopoli (Selbagnone).
Nelle foto a seguire, scattate dall’amica Donatella Fenu, alcuni dei ‘Tesori verdi’ che abbiamo avuto occasione di ammirare: la siepe di Acer campestre (in dialetto ‘Opi’) pazientemente curata dal proprietario, in via Seganti a Forlì; vicino a Forlimpopoli in via Giulio II, la capannina, sempre di Acer campestre già esistente all’acquisto della proprietà e poi sapientemente mantenuta dai signori Pieri-Cabrini, gli stessi che potano magistralmente questo Glicine trentennale e conservano con cura vecchi fabbricati rurali come un bel silos cremasco, costruito tra le due guerre per la conservazione dei mangimi, ed utilizzato una volta soltanto.
Le tre immagini successive sono state scattate nel parco di villa Paolucci a Selbagnone, il cui proprietario – il signor Vitali – ci ha gentilmente fatto visitare ciò che resta (e che sta recuperando) dell’ antico giardino, in cui svettano alberi interessanti per età (250 anni…) ma anche per l’armonia di forme e proporzioni. Come il gigantesco Cedro del Libano (che seppur danneggiato dalla nevicata del 2012 resta uno dei più begli esemplari d’Europa) ed il monumentale Ginko biloba.
La visita si è conclusa ai piedi di Bertinoro, dove il nostro esperto di civiltà contadina, Roberto Santolini, ci ha aiutati ad immaginare una campagna ancora ritmata dell’alternarsi di campi e filari di viti maritate agli alberi, nella classica ‘piantata romagnola’ di cui abbiamo un esempio nella penultima foto. Poco distante, abbiamo trovato lo splendido viale di Gelsi (ormai poco curato) in una proprietà dei conti Guarini.
Il tragitto tra un luogo e l’altro è stato compiuto in auto, ma un folto gruppo guidato dal socio Ivano Zecchini l’ha percorso tutto eroicamente in bicicletta, come testimoniato dal portabandiera Vidmer Valmori!

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