Sabato 24 settembre 2016, al workshop organizzato da Oltre il Giardino sul tema della sostenibilità idrica e ambientale, la nostra Presidente Maria Eva Giorgioni in apertura di seduta ha delineato il concetto di “giardino arido”, tracciando innanzitutto un quadro chiaro dell’andamento climatico attuale, sulla base di rilevazioni fatte in particolare nella fascia climatica che ci interessa, quella mediterranea.

I grafici presentati illustrano chiaramente una preoccupante diminuzione della piovosità soprattutto estiva, che noi giardinieri abbiamo già riscontrato empiricamente, in base alle nostre esperienze.

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Queste constatazioni inducono un ripensamento nel nostro modo di fare giardino e ci orientano alla ricerca di piante più adatte alla situazione contingente, di nuove tecniche agronomiche o di buone pratiche colturali che tutti possiamo adottare.

Un suggerimento semplice ma vantaggioso da parte della nostra Presidente : osservate ciò che cresce spontaneamente intorno a voi, sui bordi delle strade e nei fossi!   Tra le piante spontanee molte sono adatte ad essere coltivate nei nostri giardini, richiederanno poche cure e ci ricompenseranno con generose fioriture.

La paesaggista Marcella Minelli ha poi presentato, con ampio uso di immagini, il progetto da lei realizzato insieme ad un team di tecnici e costruttori, di un nuovo quartiere residenziale alle porte di Modena. Qui vengono adottati accorgimenti costruttivi volti a creare un favorevole regime delle acque di superficie, che vengono convogliate in fossi e scoline; inoltre le zone pavimentate o asfaltate sono leggermente rialzate in modo da far defluire l’acqua ai bordi. Nelle aree destinate al verde sono stati messi a dimora arbusti ed alberi ad alto fusto atti a creare ampie zone d’ombra, e il prato centrale non è irrigato, ma viene sfalciato quando necessario e lasciato ingiallire durante le estati siccitose.
In seguito Maria Chiara Boni, ci ha narrato il suo percorso di appassionata proprietaria di un giardino in collina nella zona di Brisighella, iniziato – come spesso succede a molti di noi – con errori e delusioni dettate dall’inesperienza e dalla scarsa conoscenza. Ben presto gli insuccessi l’hanno portata a ricercare nei vivai ed anche nell’ambiente naturale circostante le piante più adatte al suo giardino, che poco a poco è cresciuto e maturato, ritrovando un suo peculiare equilibrio ed un’estetica più naturale, grazie ad un approccio ecologicamente compatibile, e più responsabile, al modo di  fare giardino: un bell’esempio di cui fare tesoro.
Al termine del workshop, alla presenza dellAssessore all’Ambiente del Comune di Forlì, Nevio Zaccarelli, inaugurazione della mostra “Fiorito senz’acqua”, realizzata con foto scattate da soci ed amici durante escursioni a giardini di tipo mediterraneo, dei dintorni e non.