Gilberto Bulgarelli e Sergio Flamigni, autori del libro ” Le piante tintorie” edito da Hoepli, ci introducono al colorato mondo delle tinte naturali ottenute da fiori, foglie, frutti, cortecce o radici, e utilizzabili per tingere filati, stoffe, pellame, carta, alimenti e materiali per la bioedilizia.

Dopo una breve storia delle tecniche tintorie, vengono descritte le basi teoriche del colore, delle sostanze coloranti e della loro applicazione alle fibre, e indicazioni sulle tecniche e le attrezzature utili per chi volesse cimentarsi con le tinture ‘casalinghe’.

Belle schede illustrate presentano le più diffuse piante tintorie, tra cui la Isatis tinctoria dai bei fiori gialli (vedi immagine di copertina), usata per ottenere una ricercatissima tonalità di azzurro-blu, avendo assunto questo colore una forte valenza simbolica legata alla tinta del manto della Madonna; il commercio dei pani di guado (il nome popolare della pianta) ottenuti dalla lavorazione, assunse in epoca alto medioevale una notevole rilevanza economica, arricchendo molte città del sud della Francia.

Non vengono poi trascurate utili descrizioni per il riconoscimento delle piante, e informazioni sul periodo di fioritura e raccolta, le parti usate, i principi tintori, i colori ottenuti, le fibre da utilizzare e i metodi di tintura più adatti.

Gilberto Bulgarelli, da diversi anni si occupa di educazione ambientale e di divulgazione di argomenti scientifici e naturalistici.

Sergio Flamigni si dedica alla protezione ambientale, collaborando con enti pubblici, a livello locale e regionale ed è autore di guide escursionistiche

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