Domenica mattina, alla visita riservata ai Soci ed agli Amici di Oltre il Giardino si é aggiunto un inaspettato e numeroso pubblico di persone estranee alla nostra Associazione, ma interessate e curiose di conoscere il roseto.

Potevamo escluderle dalla nostra visita guidata? Certamente no: chiunque ami fiori e giardini è comunque sempre ben accolto!
La visita dunque si è svolta  dalle 10.30 come previsto, sotto un bel sole appena temperato da una leggera brezza.

La nostra Presidente ci ha accompagnato nelle diverse aree del roseto dedicate alle rose storiche, partendo dalle prime rose europee – le Galliche – cioè le vere ‘rose di maggio’.
Abbiamo appreso che la storia e l’evoluzione del genere Rosa sono state letteralmente rivoluzionate, a partire dal XVIII° secolo e soprattutto durante l’ Ottocento, dall’incontro con le rose importate dall’estremo Oriente, che hanno introdotto due caratteristiche genetiche fondamentali, di cui le nostre rose erano sprovviste : la rifiorenza e il colore giallo (anche i toni rossi delle rose orientali sono di una qualità diversa rispetto a quelli delle rose europee, che in realtà erano porpora intenso).
Oltre a caratteristiche genetiche particolarmente apprezzate, abbiamo purtroppo importato anche la scarsa resistenza ad oidio ed altre patologie fungine. Ma Maria Eva ci ha assicurato che nel roseto vengono trattate solo alcune rose, pochissime, ed esclusivamente allo scopo di non perdere le illustri progenitrici di molte varietà famose. Tutte le altre, e sono la stragrande maggioranza, non vengono mai trattate.

Nel roseto sono presenti anche alcune varietà scoperte recentemente dai ‘cacciatori di rose’, che esplorano aree difficilmente raggiungibili dell’estremo Oriente, dove le rose venivano coltivate ed ibridate già qualche migliaio di anni fa. Talvolta le foreste, gli altipiani o anche i monasteri più lontani riservano scoperte inaspettate, che finalmente grazie al lavoro ed alla passione di questi ricercatori, giungono fino a noi ed ai nostri giardini; tra queste preziose rarità, il roseto conserva un esemplare, bellissimo ed in pieno fiore, di rosa chinensis  ‘Beijing‘.

La passeggiata prosegue lungo le aiuole che ospitano altre classi di rose, dalle antiche alle moderne e paesaggistiche, con un pubblico sempre attento e curioso. E c’è anche una piccola visitatrice col parasole di pizzo, rigorosamente vestita di bianco, come prescritto per i partecipanti del ‘Pic nic in bianco’.

All’ora di pranzo si cominciano ad allestire i tavoli e a stendere i teli (bianchi!) sul prato…e non manca la musica!

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